Special Air
Service Regiment
La storia delle forze
speciali australiane risale ai lontani anni ’40 quando i soldati australiani
facevano parte dell’AIB od “Allied Intelligence Bureau”.
Fu tuttavia solo il 25 luglio del 1957 quando il comando dell’esercito
passò al maggiore W. Gook che venne formata una vera e propria unità
di forze speciali. Il maggiore Gook venne messo a capo di una nuova unità,
la prima Compagnia Special Air Service (Royal Australian Regiment). All’inizio
la forza totale di questa compagnia era di soli 180 uomini.
Il 20 agosto del 1964 divenne finalmente un vero reggimento composto da
tre squadroni, un “sabre”, uno di addestramento ed uno di comando.
Il SASR venne creato a modello del SAS britannico.
In principio la SAS indossava un berretto
rosso (che stava ad indicare l’appartenenza dell’unità alla
Compagnia di Paracadutisti) con il simbolo del Corpo di fanteria, quindi nel 1966,
ebbe il permesso di cambiare il colore in beige. Tuttavia, siccome a quel tempo
la maggior parte dell’unità era stata dispiegata nel Borneo ottenne
di avere i berretti del SAS britannico con l’emblema di tela con il pugnale
alato. In seguito, in quello stesso anno la placca di tela venne rimpiazzata da
un lampo nero con in cima l’emblema del pugnale alato in solido metallo
dorato.
Il SASR nel 1965 venne dapprima dispiegato nel Brunei. Si trattava di uno squadrone
e fu anche il primo a vedere attivamente il lavoro reale sul campo. Piu’
tardi, nello stesso anno, un altro squadrone fu dispiegato nel Borneo. Gli inglesi
erano già stati nel Borneo per qualche tempo. La prima richiesta di aiuto
da parte del governo inglese al SASR australiano era stata declinata. Siccome
però il conflitto era cresciuto alla fine il SASR venne dispiegato. A loro
venne richiesto di fermare le truppe comuniste indonesiane lavorando spesso al
fianco degli Inglesi e dei Neozelandesi.
Il conflitto del Borneo fu molto duro per
le truppe australiane: si trovarono presto a vivere nella giungla, qualche volta
di pattuglia per mesi. Impararono a seguire le tracce del nemico, a tendergli
imboscate ed a sconfiggerlo usando i loro stessi mezzi. Avrebbero provato in seguito
l’efficacia di tutto questo più tardi in Vietnam. Un altro modo dei
SASR per sconfiggere il nemico era quello di appoggiare in qualche modo i locali.
Le tribù locali erano soliti aiutarli in tutti i modi ed i SASR provvedevano
alle loro necessità con le riparazioni, le cure mediche ed il cibo. Questo
metodo si rivelò molto efficiente. La minaccia più grossa arrivò
da un gruppo conosciuto come RPKAD. I RPKAD erano conosciuti per essere estremamente
brutali. Indossavano un berretto sormontato da un emblema ottagonale con ali trafitte
da un pugnale e venivano riconosciuti proprio per la particolarità di questo
copricapo. Erano praticamente i precursori degli attuali KOPASSUS. La guerra durò
fino al 1966. Durante il servizio attivo nel Borneo morirono tre membri del SASR,
ma nessuno morì per un contatto diretto con il nemico.
Il SAS si trovò
presto nuovamente in azione. Questa volta in Vietnam. Il terzo squadrone
fu il primo ad essere dispiegato in Vietnam e venne inviato ad aiutare gli
Americani a cacciare il governo nordvietnamita passando dal Vietnam del
sud. Il SASR si trovò ancora una volta a pattugliare nel profondo
della giungla. Vivevano come i nemici, ricominciarono nuovamente una campagna
di solidarietà con le popolazioni locali ed ebbero i medesimi problemi
degli Americani.
I nemici si nascondevano tra i civili che
venivano atterriti allo scopo di cacciarli e loro si avvalevano dei nemici catturati
(VC – Vietcong e NVA - Esercito regolare del Vietnam del nord) per localizzare
gli altri nemici. Presto i SASR iniziarono ad operare congiuntamente con i team
dei SEALs e delle Special Forces. Quindi collaborarono anche con le missioni dei
“Recondo” e dei MAC-V-SOG. La scuola “Recondo” ebbe inizio
in Australia ed i più bravi passarono nelle fila degli Americani. Il legame
tra i SASR e le diverse unità americane di operazioni speciali è
ancora molto forte. I SASR combatterono questa guerra in Vietnam fino al 1971.
Quattro membri morirono durante incidenti, uno morì qualche mese dopo in
seguito alle ferite ricevute ed un uno risulta ancora disperso.
Nel 1991 un team del SAS australiano venne
rimandato in Cambogia (un’area dove negli anni 60 e 70 i SASR avevano
già operato). Si trattò di un team inviato per aiutare a mantenere
la pace tra la popolazione cambogiana. Si occuparono di altre numerose operazioni
come opere di sminamento, guardia di monumenti antichi (che erano l’obiettivo
preferito del nemico), prestare cure mediche, fare riparazioni ed altri aiuti
simili. Il primo gruppo consisteva di 8 membri, altri ne arrivarono in seguito.
I soldati del SASR presero anche parte come osservatori in altre parti del mondo
che spaziano dall’India al Libano al Sinai. Queste missioni in genere
non implicarono azioni particolari.
I SASR vennero richiamati nuovamente nel 1994. Furono inviati in Somalia. L’operazione
venne chiamata “Iguana” e gli uomini della J Troop ebbero diversi
compiti:
1. Protezione VIP
2. Teams di reazione rapida
3. pattugliamenti a piedi
4. Pattugliamenti mobili (con armi autotrasportate)
Questi erano solo alcuni
dei loro compiti e presero il soprannome di "Gerbils". Durante
un pattugliamento mobile un gruppo di Somali spianarono i loro fucili sulla
truppa e li puntarono, ma prima che potessero premere i grilletti un giovane
membro dell’unità fece fuoco con la sua mitragliatrice Minimi
5.56 uccidendone due all’istante. Questo fu il primo scontro a fuoco
ufficiale dai tempi del Vietnam. Nel 1994 e 1995 il SASR venne inviato in
Ruanda per aiutare l’UN, il loro lavoro consisteva nel provvedere
alle medicazioni e nel curare i feriti.
C’erano migliaia di rifugiati in cerca
di aiuto e le equipe mediche dei SASR provvidero ai loro bisogni salvando centinaia
di vite.
Corre voce che il SASR prese parte alla guerra del Golfo nel 1991. Si sa che numerosi
membri vennero aggregati al 22° SAS tuttavia queste voci hanno anche che riportato
che i SASR agivano da indipendenti. Nel 1998 110 membri del SAS australiano e
neozelandese vennero nuovamente richiamati quando Saddam scatenò nuove
violenze. Furono dispiegati, ma il loro ruolo è ancora segreto.
Nel 1996 il SASR soffrì per un brutto episodio. Una squadra si stava preparando
per un'esercitazione su due elicotteri Blackhawk. Durante il volo gli elicotteri
entrarono in collisione provocando la morte di 15 membri del Reggimento.
Il SASR fu dispiegato a Timor Est (1999) per
servizi di protezione VIP, ricognizioni a lungo raggio e tenuta di postazioni.
Il nemico principale in questo conflitto era il Governo Indonesiano e, più
specificatamente, il KOPASSUS. Il KOPASSUS era strettamente legato al RPKAD della
guerra del Borneo. Sono stati addestrati con il SAS australiano, le forze speciali
americane ed i SEALs ed ora sono accusati di crimini orribili. Il SASR è
stato anche responsabile della sorveglianza delle spiagge con i “Clearance
Divers” australiani. Si dice anche che due soldati siano stati uccisi durante
una sparatoria con alcuni uomini della milizia.
Nel 2000 le truppe del SASR sono state dispiegate per i Giochi Olimpici di Sydney.
Per questo avvenimento si sono addestrate fin dal 1997, in particolare nel recupero
ostaggi.
>Più recentemente
circa 100 membri sono stati inviati in Afghanistan nella guerra contro Al-Qaeda.
Il SASR infine è stato coinvolto in molte altre operazioni di cui
non possiamo essere a conoscenza, tuttavia essi sono sempre dietro le quinte
degli scenari, sono stati impiegati per molti anni per la protezione dei
VIP in Australia ed all’estero. Di molte di queste operazioni non
si ha notizia… ma il SASR c’era.
SELEZIONE
ED ADDESTRAMENTO
Le selezioni del SASR si tenevano a Stirling
Ranges e miravano a testare il grado di sopportazione dei soldati e la loro
capacità di resistenza mentale. Queste qualità non erano diverse
da quelle che si testavano a Brecon Beacons nel Galles (la casa della selezione
dei SAS). La Stirling Ranges venne utilizzata fino al 1990 quindi venne chiusa
dal Governo Australiano a causa dell’insorgere di numerosi incidenti,
resto parte della torre di arrampicata, ma monitorata, in modo che nessuno potesse
farsi male.
La selezione per il SASR è dura, la superano meno del 10% degli aspiranti.
Recentemente è stata aggiunta una nuova regola per permettere a tutti
i membri dell’ADF (Forze di Difesa Australiane) di poter accedere al SASR.
Gli uomini arrivano da qualsiasi reparto: soldati insoddisfatti, carristi, meccanici,
piloti della RAF, ecc... Chiunque può provarci. Dopo aver fatto domanda
si riceve un kit dettagliato in cui viene spiegato come muoversi, cosa bisogna
fare, in cosa consiste la selezione e qualunque atro tipo di informazione possa
essere utile. (Qualcosa di simile al BUD/S Warning Order).
La selezione ora si tiene al Polkobon Ranger
e deriva da Singleton. Dei corsi fanno parte sia gli uomini che vogliono entrare
nel SASR sia nei commandos (4RAR). Dopo tre settimane i candidati pronti per
i commando lasciano la classe per intraprendere il loro addestramento specifico,
mentre i candidati per il SASR continuano per altre tre settimane.
Dopo di questo ci sono ancora 12 mesi di addestramento continuo. Se si conclude
un corso senza successo si ritorna all’unità di provenienza, di
conseguenza non bisogna mai fallire. I corsi includono:
• Corso base di paracadutismo
• Addestramento E&E (Escape & Evasion) e TQ (Tactical Questioning)
• Corso di pattugliamento
• Immersione e corso di pilota per natanti
• Comunicazioni
• Addestramento giungla
• Pratica armi
• Corsi di lingua
• Conduzione vari mezzi (Land Rovers, motociclette, etc.)
• Addestramento antiterrorismo
UNITA'
ANTITERRORISMO
La prima unità di antiterrorismo
formata dalla SASR è nata da un'unità preesistente, si tratta
di uno squadrone estrapolato dalla forza CT nei lontani anni ’70 e fino
al 1978 quando il governo australiano decise che si doveva poter contare a tempo
pieno su un'unità di antiterrorismo. In seguito l’unità
rientrò nel SASR e questa volta venne creata una nuova sotto-unità
chiamata TAG. Il TAG, o Tactical Assault Group, è formato da membri del
SASR (esattamente come la Delta Force è formata da membri delle forze
per operazioni speciali). Nel 1980 il governo australiano aveva insistito per
un'unità marittima che fosse in grado di riconquistare piattaforme di
trivellazione. Questa nuova unità venne chiamata OAG (Offshore Installations
Group).
E’ molto simile alla DevGru americana
e le due operano spesso in maniera congiunta. Il TAG aveva necessità di
più personale per supportare questo nuovo ruolo,venne quindi trasferita
una piccola unità appartenente alla marina australiana per dare aiuto all’OAG.
A parecchi membri della SASR non piaceva l’idea che i “diver”
della marina accedessero al reggimento senza passare le selezioni, quindi per
tranquilizzarli si è fatto in modo che ogni “diver” debba passare
le selezioni e prendere il brevetto di paracadutista. In seguito l’unità
è stata cambiata in (Offshore Assault Team) Team d’Assalto Offshore
e, come attesta il nome è responsabile di qualsiasi attività di
antiterrorismo che abbia a che fare con l’acqua per fare fronte agli assalti
verso navi, piattaforme, imbarcazioni ed obiettivi simili.
Per accedere al TAG/OAT è necessario appartenere al SASR. Dopo che si è
servito per almeno
due anni in un regolare
squadrone “Sabre”,
si può accedere al TAG/OAT,
una volta accettati si viene sottoposti ad ulteriore addestramento. Tutti
gli operatori TAG/OAT hanno il brevetto HALO ed HAHO e devono essere estremamente
competenti. Le capacità di questi uomini hanno dell’incredibile,
includono scalate complete di palazzi, salvataggio di ostaggi in zone urbane,
autobus ed aeroplani, per l’addestramento di questi soldati non si
bada al risparmio.
ARMAMENTI
E MATERIALI
Il fucile tuttora in uso
dalla SASR è la carabina M4 (dotata anche di M203). L’ M-16A1
era usato ai tempi dei conflitti del Borneo e del Vietnam, ma venne presto
rimpiazzato da una nuova versione più corta. Lo Steyr AUG standard
australiano è usato molto raramente (ed è simile allo SA-80
del SAS britannico).
Il SASR apprezza anche la Minimi che è praticamente molto simile
all’americana SAW. Può essere dotata di caricatore a 30 colpi
o
nastro da 200. Il suo calibro è 5.56mm,
il medesimo dell’M-4, cosa che rende i caricatori intercambiabili. E’
anche in uso la mitragliatrice leggera M-60, da 7.62. Quest’arma è
stata usata la prima volta in Vietnam ed a quel tempo era anche la mitragliatrice
standard dell’esercito americano.
Il SASR utilizza inoltre la gamma completa delle mitragliatrici H&K. Dall’
MP-5 ai G-3. Questi fucili vengono principalmente usati dai membri del TAG ed
OAG, sebbene possano venire utilizzati per altre specifiche missioni. Sono poi
ovviamente diffusi vari tipi di apparati per la visone notturna, GPS portatili
e radio non intercettabili.
Il SASR come automezzo principale utilizza la Land Rover 110 6x6 che può
essere equipaggiata con un misto di mitragliatrici da .50 o lancia granate da
40mm.