Kommando Spezialkräfte
Il KSK opera sotto il controllo dell’
Unità di Crisi Tedesca e svolge missioni molto simili a quelle delle
unità come le Special Forces statunitensi od il SAS inglese, queste missioni
includono:
-difesa del territorio tedesco e
della NATO
-deterrenza e azione in caso di crisi internazionali
-missioni di peace keeping
-ricognizione strategica
-azioni dirette in profondità
-liberazione di ostaggi in zone di guerra
-Quartier Generale e compagnia trasmissioni che comprende un plotone comando, 3 plotoni trasmissioni ed un plotone comunicazioni a lungo raggio addestrato all’uso di apparati SATCOM.
-Compagnia LRRP ed un numero indefinito di compagnie Kommando, ogni compagnia comprende un plotone comando e 4 plotoni operativi (2 plotoni nella LRRP), ogni plotone ha una sua specializazione, il primo è specializzato per infiltrazioni via terra, il secondo per via aerea (paracadute), il terzo per via marina ed il quarto al combattimento in montagna o zone artiche.
ADDESTRAMENTO E QUALIFICAZIONE
L’addestramento per far parte del
KSK è molto lungo e può durare fino a 3 anni, per accedere al
corso è necessario passare i seguenti test che si svolgono nell’arco
di 2 settimane:
-test psicologico
-test fisici (corsa, addominali, trazioni, flessioni)
-500 metri a nuoto in 15 minuti massimo
-percorso di guerra standard in massimo 1 minuto e 40
-7km di corsa su terreno vario
-test psicologici addizionali
Per chi completa con successo questa prima
parte inizia la seconda, della durata di 12 settimane, cioè il corso
vero e proprio, che si compone di:
-marcia di 7km con zaino da 20kg
in massimo 52 minuti
-corso di sopravvivenza in ambienti estremi con marcia di 100km in 4 giorni
con zaino
-corso Commando base di 8 settimane
-corso di combat survival alla scuola NATO di Pfullendorf (durata 3 settimane)
Completata anche la seconda fase inizia
l’addestramento specialistico che può durare anche fino a 3 anni
a seconda dei ruoli, composto da:
-addestramento alle tattiche di commando
-licenza di paracadutismo in caduta libera
-arti marziali
-corso per paramedici
-guida pericolosa
-corso avanzato di sopravvivenza
-specializzazioni individuali
-specializzazioni al combattimento in ambienti desertici od artici
OPERAZIONI NOTE
Questo giovane reparto ha iniziato ad operare
nel 1999 e la sua prima missione operativa è stata in Kossovo (successivamente
anche in Bosnia), dove gli è stato affidato il compito di catturare i
criminali di guerra jugoslavi, questa missione si è protratta fino al
2000.
Nel 2001, sempre in Kossovo il KSK libera con successo degli appartenenti all’organizazione
umanitaria Shelter Now che erano stati rapiti.
Il grande impegno arriva nel 2002, quando 100 operatori vengono rischierati
in Oman da dove partono le varie missioni speciali in Afghanistan, gli operatori
combattono attivamente a fianco dei colleghi delle forze speciali americane
per eliminare le forze talebane e di Al Quaeda, combattendo anche nella zona
di Tora Bora, attualmente sono stati ritirati quasi tutti i membri dell’unità,
ma un gruppo rimane ancora in territorio afgano a disposizione della forza multinazionale.
ARMAMENTO
Poichè
può essere chiamato ad operare in una grande varietà di situazioni
il KSK ha un'armeria molto fornita che comprende tutte le armi dell’arsenale
tedesco più alcune acquistate appositamente per le esigenze del reparto.
L’ arma primaria solitamente è una di quelle della famiglia
G36, in particolare tra gli operatori è molto diffuso il modello
C, spesso dotato di accessori come puntatori, luci tattiche od il lanciagranate
da 40mm, sono poi a disposizione pistole mitragliatrici da 9mm come MP5
(in tutte le versioni) e P7, la pistola standard è la P8.
Come armi di appoggio
solitamente vengono usate mitragliatrici HK 21 in 5.56 o le nuove MG4, sono a
disposizione anche missili anticarro Panzerfaust 3 e fucili di precisione Accuracy
AW calibro 7.62, per gli impieghi particolari si usa la pistola a dardi HK P11,
che funziona anche sott’acqua.
I veicoli in uso presso il KSK sono i camion Unimog da 2 tonnellate ed i veicoli
d’assalto AGF ma in caso di operazioni aviotrasportate vengono usati i CH53G
ed UH1D dell’esercito.