Joint Task Force 2

Ci sono unità di forze speciali al mondo che sono conosciute molto bene, ma ce ne sono alcune di cui solo gli specialisti ne conoscono l’esistenza. Una di queste è la Joint Task Force 2, la JTF2.
La JTF2 è una delle più giovani unità di forze speciali, la sua data di nascita è il 1° aprile 1993. All’inizio operava all’interno del RCMP, ma ci si rese conto che questo tipo di lavoro necessitava di più capillarità rispetto a prima. Di conseguenza venne istituita un’unità specializzata all’interno delle forze armate canadesi. L’unità risponde direttamente
al Deputato in Capo allo Staff della Sicurezza. Dopo l’11 settembre è riconosciuto quanto siano vitali le unità di anti terrorismo, e questa unità cominciò a crescere per proteggere sempre meglio gli abitanti del Canada ed essere operativa 24 ore al giorno. Il JTF2 è stanziato a Dwyer Hill, nei dintorni di Ottawa, anche se è dispiegato su diversi fronti, quello ufficiale era in Afghanistan come parte della Task Force K-Bar. Impiego che fece conoscere positivamente l’unità nel campo delle SOF. In maniera non ufficiale si è anche parlato del suo impiego nei Balcani, Sud America ed Africa.


Vi chiederete come mai questa unità ha un nome così strano. Solitamente quando si parla di unità di forze speciali si intende un gruppo di unità diverse destinate ad alcune missioni o operazioni. Il nome si rifà quindi alla provenienza. Ciascuna persona proveniente dalle forze armate, Esercito, Aeronautica e Marina può affrontare le selezioni ed entrare nell’unità ed ecco da cosa viene il nome. Il numero è solo il marchio aggiuntivo per distinguersi dagli altri gruppi di forze speciali. Come abbiamo già detto il compito principale del JTF2 è di condurre operazioni di contro terrorismo. Il loro compito non è solo quello di provvedere al salvataggio di ostaggi. Come si è potuto vedere dai sopracitati impieghi l’unità presiede ad un vasta gamma di operazioni. E’ utilizzata per l’evacuazione di Canadesi da aree di guerra, azioni di ricognizione profonda e azioni dirette al sistema offensivo/difensivo nemico. Questo tipo di operazioni richiede uomini particolari.
Chi può aspirare ad entrare nell’unità?
Prima di tutto bisogna essere in servizio come minimo da due anni, o da tre se
riservista. Poi si verrà sottoposti a test fisici per appurare se si posseggono i requisiti di base per entrare nell’unità, essere certi di essere in perfetta forma ed in buone condizioni di salute. Quindi si può decidere se diventare un operatore/assaltatore o se si è più adatti a funzioni di supporto. I futuri operatori devono essere sottoposti ad un corso di selezione della durata di 7 giorni. Con indosso l’uniforme grigia si devono fare decine di piegamenti e flessioni, destreggiarsi su gommoni gonfiabili su fiumi ghiacciati ed altre attività simili, tutt’altro che confortevoli. Lo scopo principale è quello di testare la loro abilità mentale e la capacità di lavorare in team, entrambi requisiti essenziali per entrare in questa unità.
La selezione viene fatta in assoluta mancanza di sonno , situazione strettamente correlata alla situazione di combattimento, per verificare la resistenza di coloro che desiderano entrare in questa unità. Ma veniamo agli operatori.
Dopo aver superato con successo la selezione devono sottoporsi ad un training completo per operatori speciali. Non imparano solo a sparare, ma anche altre mansioni individuali come medico, trasmettitore, sub, paracadutista, franco tiratore etc. Ciascuno deve essere perfetto nell’infiltrazione ed esfiltrazione. I metodi usati sono quelli comuni: discesa con la corda da elicotteri, l’immersione in acqua da gommoni e sottomarini. Non è possibile la performance in operazioni speciali senza l’equipaggiamento adatto.
Infatti la JTF ne ha una gamma completa, cominciamo dai fucili, il principale è il C8 della Diemaco che appartiene alla famiglia americana dei fucili M16/M4. Gli operatori hanno a disposizione questi fucili dotati di visori in grado di puntare in maniera veloce ed accurata, specialmente da vicino.
Per le operazioni in interni o a bordo di navi vengono usate le H&K MP5N.
Solitamente sulle H&Ks sono montati luci tattiche o puntatori laser. L’unità dispone anche di pistole moderne, fucili sniper e lancia granate.
Gli operatori vestono divise nere o mimetiche standard (modelli CADPAT digitali). Nelle occasioni in cui è specialmente richiesto vestono abiti civili in colori neutri. Fanno parte della divisa standard il giubbotto antiproiettile, l’elmetto balistico pronto per l’uso con radio incorporata, protezioni per ginocchia e gomiti, occhiali e tactical vest. L’unità dispone anche di veicoli speciali, come gli Hummer modificati nella versione per forze speciali, che sono stati usati anche in Afghanistan.

ATTIVITA' OPERATIVE NOTE

1994 Ruanda: commandos dispiegati nell'ambito dell'operazione ONU volta al salvataggio dei rifugiati ruandesi.
1994 Bosnia: il reparto effettua operazioni HUMINT.
1996 Haiti: elementi della J.T.F.2 vengono inviati sull' isola di Haiti per aiutare le forze di sicurezza haitiane a contrastare gli insorti.
1999 Kossovo: il reparto si dispiega per partecipare alle operazioni in quel paese (base operativa a S. Vito).
2001 Afghanistan: il reparto partecipa in gran segreto ad Enduring Freedom.