185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi
| Il 185° Reggimento
RAO è l’erede del 13° GRACO (GRuppo ACquisizione Obiettivi),
il quale era stato creato nel 1962 come Battaglione Acquisizione Obiettivi
(BAO) e ancor prima, nel 1960, come Batteria Ricognizione e Sorveglianza
(B.R.S.), nel 1964 si era poi aggiunto al BAO una sezione (poi prima batteria)
di aerei teleguidati, che operava con i drone Canadair CL 89, rimasti in
organico fino al 1985, nel 1975 l’unità era stata ridenominata
13° GRACO (GRuppo ACquisizione Obiettivi). La seconda batteria contava circa 70 uomini ed il compito di questo reparto era l’infiltrazione dietro le linee nemiche di personale altamente addestrato |
Il 13° GRACO venne sciolto nel 1993
per motivi di bilancio, anche se una ventina di operatori “sopravvisse”
e si riunì sotto un nucleo ricognizione a lungo raggio, questo reparto
però ebbe vita breve, dato che venne sciolto verso la fine degli anni
’90.
Il reparto viene riattivato, nel 2000, quando la sua storia si incrocia con
quella del 185° Reggimento Artiglieria Paracadutista, il reparto prescelto
dall’Esercito per ricostituire un’unità specializzata con
capacità di infiltrazione dietro le linee nemiche senza essere rilevati,
per ricognizioni, direzione del tiro aereo, terrestre e navale ed attività
HUMINT, organizzata in piccoli nuclei autonomi che potessero operare per una
decina di giorni in territorio ostile in condizione di isolamento.
Così il 185° Reggimento Artiglieria lasciati i cannoni da 105, i
mortai da 120mm ed i missili Stinger ha iniziato la riqualificazione del personale
ai nuovi compiti ed ha cambiato la sua denominazione in 185° Reggimento
Acquisizione Obiettivi, nel 2003 poi è entrata a far parte del reparto
anche la compagnia LRRP (Long Range Recognition Patrol), che era nata in precedenza
in seno al 9° Col Moschin, il reggimento viene così ridenominato
185 ° RRAO (Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi).
ORGANIZZAZIONE ATTUALE
| La ricognizione a lungo raggio si differenzia dall’attività di acquisizione obiettivi sostanzialmente dalla profondità e dalla valenza attribuita alla missione. L’acquisizione di obiettivi è un’attività di tipo tattico svolta oltre la linea di contatto tra i contrapposti schieramenti mentre la ricognizione in profondità è un’attività che si estrinseca nella raccolta di informazioni a livello operativo-strategico. Ogni batteria è composta da 6 DAO (Distaccamenti Acquisizione Obiettivi) composti da 8 operatori ognuno, in tutte le |
QUALIFICAZIONE ED ADDESTRAMENTO
Diventare acquisitore non è per
nulla semplice, normalmente solo il 20% o 30% degli aspiranti, i quali provengono
dalla Brigata Folgore, riesce ad ottenere l’agognata qualifica di acquisitore,
l’iter addestrativo è lungo e faticoso, esso inizia con una preselezione
fisica che comprende le seguenti prove:
-almeno 36 piegamenti addominali in un minuto.
-almeno 36 piegamenti sulle braccia (flessioni) in un minuto.
-almeno 7 trazioni alla sbarra in un minuto.
-corsa piana, 2000 mt, in massimo 9'.
-marcia, 7 km. con zaino da 20 kg. in massimo 1h.
-galleggiamento in acqua per almeno 12 minuti in uniforme da combattimento.
-50 metri di nuoto in massimo 2 minuti con uniforme da combattimento.
Coloro che superano queste prove sono ammessi
a frequentare un corso della durata di 6 mesi che si tiene presso il reggimento,
questo corso comprende:
-addestramento al combattimento
-topografia e navigazione terrestre
-armi e tiro
-trasmissioni
-NBC
-riconoscimento mezzi e materiali
-pronto soccorso
-acquisizione obiettivi
Superato questo corso è previsto
che gli allievi frequentino un altro corso che approfondisce le materie del
primo, questo corso avanzato dura 5 mesi e comprende:
-riconoscimento mezzi e materiali
-tecniche di sopravvivenza
-comunicazioni
-resistenza agli interrogatori, evasione e fuga
-osservazione fuoco terrestre ed aereo
| (per i distaccamenti votati alle missioni anfibie) ed i corsi di direzione di tiro aereo, svolti dall’Aeronautica e di direzione di tiro navale, svolti dalla Marina. Per alcuni operatori è anche possibile frequentare corsi di paracadutismo con tecnica di caduta libera (per i DAO con capacità TCL), tiratore scelto (a Cesano) e specialista in lingue (alla SLEE di Perugia). |
OPERAZIONI NOTE
Il 185° RRAO malgrado sia un reparto
molto giovane ha al suo attivo già tre importanti missioni internazionali,
la prima, che si è svolta in Bosnia nel 2002 è servita come banco
di prova per testare sul campo questo nuovo reparto e i risultati sono stati
molto buoni, dato che il DAO che è stato inviato (con capacità
FAC) si è guadagnato l’apprezzamento dei piloti con cui ha collaborato,
in particolare gli acquisitori hanno eseguito guide diurne e notturne per F16,
F18 e Jaguar, nonché elicotteri Gadzelle.
Nel 2003 il RRAO ha partecipato alla missione Nibbio in Afghanistan, volta a
eliminare i combattenti talebani e di Al Quaeda, il reparto ha inviato 3 DAO
con la massima capacità operativa, cioè la A1Green, capacità
che qualifica i DAO a guidare sull’obiettivo tutti gli aerei presenti
nel teatro (F16, A10, AV8B, B52, B1 ecc…), gli operatori hanno riscosso
un grande successo, in particolare l’apprezzamento degli statunitensi,
che non è cosa da poco.
Nel 2003 inizia anche la missione Antica Babilonia in Iraq dove il reparto distacca nella zona di Nassyriah 2 DAO con capacità FAC (Forward Air Control), i compiti svolti dai distaccamenti sono pattuglie a lungo raggio, attività di human intelligence ed eventuale direzione del fuoco, quasi certamente durante la battaglia di Maggio gli acquisitori designarono dei bersagli con i marcatori laser in favore di una cannoniera volante AC-130 dell’USAF intervenuta per dare appoggio di fuoco ai nostri militari sul terreno.
Il 15 marzo 2005, il 185° RAO registrava il suo primo caduto, il Sergente Salvatore Domenico MARRACINO, deceduto per le gravi ferite riportate nel corso di un'attività di addestramento a Nassiriyah.
EQUIPAGGIAMENTI ED ARMAMENTI
| Gli equipaggiamenti per l’osservazione e la sorveglianza sono fondamentali per il RRAO, in particolare il reparto dispone di binocoli per Steiner 7x50 con bussola incorporata, cannocchiali per visione notturna N/CROS Mk III ad intensificazione di luminescenza che danno distanza, azimut ed inclinazione/elevazione del bersaglio, cannocchiali Swaroski CTC 30x75 (modello estensibile in alluminio per osservazione lontana), |