26° Reparto Elicotteri Operazioni Speciali

Il 26° REOS (Reparto Elicotteri Operazioni Speciali) è un’unità appositamente creata nel Novembre del 2002 in seno al 1° Reggimento Antares dell’Aviazione dell’Esercito per il supporto delle forze per operazioni speciali dell’EI, in particolare nelle missioni di infiltrazione ed esfiltrazione in profondità nel territorio nemico, dove si richiede personale particolarmente addestrato in alcuni tipi di attività, come il volo tattico notturno, anche con condizioni meteo avverse. Ma i compiti del REOS sono vari, dato che il reparto svolge anche missioni MedEvac (evacuazione sanitaria), di trasporto tattico, assalto aereo e SAR (Search And Rescue, ricerca e soccorso) in zone di combattimento.

   

I piloti, ed in generale tutto il personale di volo del REOS, è il migliore di tutta l’Aviazione dell’ Esercito, dato che le missioni a loro affidate sono le più difficili e pericolose che ci si può trovare ad affrontare, l’addestramento operativo è continuo e costante, in particolare sono curatissimi il volo a bassa quota ed il volo notturno con l’ausilio di visori NVG (Night Vision Goggles) individuali per tutto l’equipaggio (piloti e mitraglieri).

I VELIVOLI

Il REOS è dotato di AB412 e CH47C+, il primo tipo di elicottero è un biturbina medio, derivato direttamente dal famoso UH1 “Huey” statunitense, però aggiornato con una cellula ingrandita di nuovo tipo, nuovi motori ed un nuovo rotore a 4 pale.
La versione in dotazione al REOS dispone di blindature in kevlar, sedili corazzati per i piloti, serbatoi autosigillanti , mitragliatrici da 7.62 ai portelloni (una per parte), sistema RWR (Radar Warning Receiver), sistema GPS e lanciatori di chaff & flares sul trave di coda, alcuni sono anche dotati di radar meteo. In condizioni normali trasporta 4/5 operatori equipaggiati più i 4 membri dell’ equipaggio (2 piloti e 2 mitraglieri), eventualmente al posto delle mitragliatrici possono anche essere installate razziere per razzi da 81mm o 70mm.

 

Il CH47C+ è un elicottero pesante da trasporto, molto più grosso dell’ AB412, dato che può trasportare fino a 30 operatori od addirittura 2 Land Rover VAV degli Incursori, cosi da poter infiltrare in territorio nemico anche pattuglie motorizzate, ma può anche effettuare il recupero in mare di nuclei di operatori con gommoni.
Come gli AB412 è dotato di molti accorgimenti che lo rendono idoneo ad effettuare missioni speciali, cioè GPS, RWR, lanciatori di inganni antimissile, blindature in kevlar, sedili corazzati per i piloti ed è dotato di 3 mitragliatrici da 7.62mm, una al portellone posteriore e le altre 2 ai portelli laterali, l’equipaggio si compone di 2 piloti e 3 mitraglieri.

 

Nel prossimo futuro il reparto sarà dotato dei nuovi elicotteri NH90, che tra l’altro sono già predisposti per molti degli apparati necessari per il volo nelle proibitive condizioni che affrontano gli equipaggi del REOS, infatti dispongono fin dalla versione “di serie” di radar meteo, GPS, strumentazione per il volo notturno (compreso un sistema FLIR) e contromisure sia attive che passive.

 

MISSIONI

L’ unica missione che per ora il REOS ha svolto, e sta ancora svolgendo, è Antica Babilonia in Iraq, dove il reparto è presente con il Gruppo Tattico Eracle, che supporta il contingente italiano nell’ area di operazioni ad esso assegnata, con una dotazione di 4 AB412 e 3 CH47. In questo teatro il REOS sta svolgendo svariate tipologie di missione, dalle MedEvac al trasporto tattico, fino alle azioni in supporto ai teams delle forze speciali italiane ed i pattugliamenti aerei, con voli sia
diurni che notturni. Proprio su uno degli elicotteri del REOS volava il Maresciallo Simone Cola, deceduto il 21 Gennaio 2005, colpito a morte da fuoco di terra mentre si trovava come mitragliere a bordo di un AB412 in volo sopra Nassiriyah.