Compagnia Operazioni
Speciali
La Compagnia Operazioni Speciali (COS)
nasce in seno al Reggimento San Marco come ampliamento del preesistente plotone
Recon/DOA, incaricato di missioni di ricognizione e sabotaggio a favore della
componente anfibia della Marina Militare.
Il reparto, malgrado agisca a livello puramente tattico e non strategico adotta
tutte le tattiche delle forze speciali, ed è addestrato per operare aldilà
delle linee nemiche in ambiente totalmente ostile.
La Compagnia Operazioni Speciali
si suddivide in 3 principali specialità con un plotone Recon, un plotone
SDO (Servizio Demolizione Ostacoli), ed un plotone Esploratori.
Il compito principale dei membri del plotone Recon è la ricognizione
preventiva delle spiagge di sbarco, quello del plotone SDO l’eliminazione
degli ostacoli di sbarco, e quello del plotone Esploratori è la ricognizione
tattica ravvicinata.
ORGANIZZAZIONE
I plotoni Recon e SDO sono strutturati
ognuno con un comandante, un radiofonista e tre team di 9 operatori, mentre
il plotone Esploratori è composto da comandante, radiofonista e 3 team
di 4 operatori, la compagnia dispone quindi di 66 operatori in totale.
AMBITO OPERATIVO
La COS si occupa di tutta
la parte più “speciale” delle operazioni effettuate dalla
forza da sbarco della Marina Militare. Le missioni comprendono la raccolta
di informazioni riguardo la consistenza e il tipo di unità nemiche,
la ricognizione preventiva delle spiagge di sbarco, eliminazione degli ostacoli
attivi e passivi allo sbarco, la guida delle ondate dei mezzi d’assalto,
esplorazione a corto/medio raggio per la forza principale del reggimento
e anche le azioni dirette contro obiettivi sulla fascia costiera che potrebbero
ostacolare o creare seri problemi allo sbarco, o semplicemente per creare
un diversivo allo sbarco principale.
I candidati a far parte
della COS provengono tutti dalle file del Reggimento San Marco con almeno
un anno di servizio nel reggimento, anche se alcuni elementi provengono
dal gruppo operativo incursori di COMSUBIN. Dopo severi accertamenti medici
e test psicofisici inizia il cammino, lungo 9 mesi, che attraverso il corso
OSLA (Operazioni Speciali Lotta Anfibia) porterà i candidati migliori
a fare parte della compagnia.
Il corso si suddivide in 3 fasi, la prima
di quattro mesi è dedicata al combattimento terrestre, con tecniche di
pattuglia da ricognizione e combattimento, tattiche delle piccole unità,
tiro ed esplosivi.
La seconda, effettuata presso il COMSUBIN, riguarda l’utilizzo degli apparati
ARO, il nuoto operativo subacqueo, demolizioni sottomarine e ricognizione delle
spiaggie.
La terza fase dura un mese, ed è effettuata presso il noto CE.A.PAR di
Pisa, e prevede il conseguimento del brevetto di paracadutismo con fune di vincolo.
L’iter di 9 mesi è comune
a tutti gli allievi, solo successivamente verranno smistati ai 3 plotoni, e riceveranno
l’addestramento specifico per l’incarico, anche se quasi tutti gli
operatori hanno sia la qualifica Recon che quella SDO.
Nello specifico i Recon si specializzeranno nella ricognizione, gli SDO nella
bonifica delle spiagge e gli Esploratori alla ricognizione tattica ravvicinata,
compito che in precedenza era delle squadre esploranti delle compagnie d’assalto
del reggimento.
MISSIONI CONOSCIUTE
La COS ha partecipato con suoi elementi
a tutte le operazioni militari che hanno visto impegnato il Reggimento San Marco,
da ultima l’operazione Antica Babilonia, che annoverava tra le forze,
fino all’Agosto 2005, una compagnia del Reggimento San Marco.
Ovviamente gli operatori erano presenti anche nelle missioni in Somalia, Albania
e Kosovo, che hanno visto il reggimento in prima linea con il resto dei reparti
italiani.
ARMI ED EQUIPAGGIAMENTI
Gli equipaggiamenti della
Compagnia Operazioni Speciali non sono molto diversi da quelli del resto
della forza da sbarco, infatti sono in dotazione i fucili Beretta SC 70/90
(spesso muniti di ottica ACOG), pistole Beretta 92, pistole mitragliatrici
MP5 anche in versione silenziata. Si parla per il futuro di una possibile
adozione delle carabine M4.
Nel campo dei fucili di precisione il reparto è ben fornito, con
Accuracy AW in calibro 7,62mm 308 lapua, MSG 90 in calibro 7,62mm e Mc Millan
calibro 12,7mm.
Ovviamente per svolgere al meglio le missioni
assegnate sono in dotazione apparati di trasmissione satellitari e non, che trasmettono
sia in fonia che dati, come le radio di squadra Harris Falcon II e le nuove e
ottime radio Thales AN/PRC 148, che permettono trasmissione sia VHF che SATCOM
con un peso di soli 700 grammi.
Sono a disposizione anche apparati di osservazione ottica e IR, telecamere digitali
e designatori laser per il “marking” dei bersagli, oltre agli ormai
indispensabili visori notturni, come gli AN/PVS 5 o i nuovi visori israeliani
N/SEAS.
Per le missioni prettamente “marine” vengono utilizzati apparati ARO
Caimano MK IIC e MK IIIC, oltre che gommoni a chiglia rigida Zodiac.