Operazione Thunderbolt/Entebbe 1976
Tra la fine di Giugno e l’inizio di Luglio ha avuto luogo l’operazione Thunderbolt,poi chiamata Jonatan,che da allora è diventata una sorta di riferimento per ogni special mission,comprendente la liberazione di ostaggi e un manuale operativo per forze speciali.
Il 27 Giugno 1976 l’ Airbus A300B del volo Air France 139 da Tel Aviv a Parigi,con 258 passeggeri a bordo (molti dei quali israeliani) fu dirottato da un commando di 4 persone,2 terroristi della banda tedesca Baader-Meinhof e due dell’ OLP,imbarcatisi durante la sosta ad Atene.
Il bireattore fu fatto atterrare prima a Bendasi,in Libia e poi a Entebbe in Uganda,alcuni passeggeri furono liberati ma 94 furono trattenuti,mentre l’ equipaggio francese decise deliberatamente di rimanere nell’ aereo.
Il governo di Tel Aviv decise un intervento che sicuramente avrebbe colto di sorpresa i terroristi,che avevano scelto l’ Uganda non soltanto per la protezione offerta dal dittatore locale ma anche per i 4000km che separavano lo stato Africano da Israele.
Fu allestita una piccola flotta costituita da un B707 attrezzato come posto di comando volante,un secondo B707 per evacuazione sanitaria, quattro C130, tre dei quali trasportavano le SF israeliane ed un certo numero di F4 che avrebbero fornito la scorta durante il volo fino alle coste del Sudan.
L’ operazione fu lanciata il 3 Giugno e fu un modello di pianificazione e audacia,oltre a non essere priva di fantasia e a godere di una buona dose di fortuna.
Il B707 ospedale fu parcheggiato a Nairobi (Kenya),mentre l’ altro rimase in volo in prossimità dello spazio aereo Ugandese: a bordo vi era Dan Shomron,generale di brigata di 39 anni,comandante dei paracadutisti e responsabile dell’ operazione.
I 3 Hercules atterrarono all’ aeroporto di Entebbe alle 23:01 e da uno di essi scese una mercedes nera con targa Ugandese :trasportava soldati in divisa ugandese,uno sei quali truccato in modo da assomigliare al presidente Amin.
Al seguito vi erano 2 Land Rover con quelli che dovevano sembrare guerriglieri palestinesi,dal quel momento tutto si svolsein pochi minuti:i soldati Ugandesi furono colti di sorpresa dalla squadra ,mentre altri soldati scesi dai 2 C130 sabotavano la torre di controllo e 11 aerei da combattimento (in pratica tutta l’aeronautica Ugandese).
Nell’ aerostazione ci fu una breve sparatoria,nella quale rimasero uccisi tre passeggeri che non avevano capito quello che stava accadendo malgrado i paracadutisti israeliani ripetessero l’ ordine di buttarsi a terra in ebraico e francese.
Ci fu anche un caduto israeliano:il comandante delle SF Lt. Col. Yonatan “Yoni” Netanyahu ,colpito da un soldato ugandese,gli ugandesi ebbero 20 morti e 100 feriti,anche sette terroristi furono uccisi(forse tutti quelli presenti).
Dopo 58 minuti i quadrimotori erano già in voloper fare tappa a Nairobi ,i soldati israeliani non poterono salvare Dora Bloch,di 75 anni,che i dirottatori avevano ricoverato in ospedale a Entebbe per le sue condizioni di salute:non se ne è saputo piu nulla ma pare probabile che sia stata uccisa dagli Ugandesi dopo il raid.