AERONAUTICA
MILITARE: GLI ''INCURSORI'' ED I ''FUCILIERI DELL’ARIA'' ENTRANO
IN AZIONE
Si è svolta il 17 maggio a Furbara l'esercitazione
''Joint Raid 2005''
ten. Bartolozzi Giorgio - Comando Squadra Aerea
Le cattive condizioni
meteorologiche non hanno impedito lo svolgimento, il 17 maggio, di un’esercitazione
che ha visto impegnati a Furbara, per la prima volta insieme, le neo-costituite
forze speciali, il Reparto Incursori A.M. ed il reparto per la protezione
delle forze, i Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo di Martina
Franca. La “Joint Raid 05”, questo il nome dell’evento,
ha avuto lo scopo di valutare le capacità operative acquisite
dai due reparti in sinergia con le forze aero-tattiche partecipanti.
Alla presenza del Comandante della Squadra Aerea, gen. s.a. Giulio Mainini,
di Autorità civili e militari nonché di numerose testate
giornalistiche, è stata simulata un’operazione delle forze
speciali dell’Aeronautica per la liberazione di connazionali,
tra cui giornalisti, tenuti in ostaggio in territorio ostile. La giornata
ha avuto inizio con un briefing introduttivo tenuto dal gen. d.a. Luciano
Massetti, Vice Comandante e Capo di Stato Maggiore della Squadra Aerea,
che ha illustrato le varie fasi dell’esercitazione ed i compiti
specifici dei reparti impegnati, mentre su un maxi-schermo scorrevano
le immagini realizzate dalla Troupe Azzurra nel corso delle prove dei
giorni scorsi. Nello scenario ipotizzato, il Governo Italiano autorizza
l’intervento delle Forze Armate per l’evacuazione del personale
ed il Capo di Stato Maggiore della Difesa, su ordine del Ministro, dispone
infine l’impiego delle Forze Speciali. L’Aeronautica Militare
è chiamata ad intervenire con il proprio dispositivo, il Reparto
Incursori ed i Fucilieri dell’Aria. I militari effettuano un’irruzione
in una struttura muraria, che viene accerchiata e poi occupata con un’operazione
di “fast-rope” (eli-sbarco) condotta con due elicotteri
HH-3F, mentre un terzo elicottero HH-3F si mantiene in volo assicurando
un’adeguata “copertura aerea” sulla zona di operazioni.
Dopo pochi minuti gli ostaggi vengono liberati e, a bordo degli elicotteri,
vengono trasportati in zona sicura. Le pessime condizioni meteo non
hanno permesso lo sviluppo dello scenario originale in tutte le sue
fasi, che prevedevano tra l’altro l’impiego di assetti aero-tattici
AMX e Tornado per la “copertura aerea” attraverso la simulazione
di bombardamenti a guida laser su obiettivi sensibili a terra e lo sbarco
da un velivolo C130J di mezzi speciali del Reparto Incursori con il
compito di offrire copertura di fuoco alle operazioni di “assalto
alla prigione”. In uno scenario reale e non dimostrativo come
quello di oggi, l’operazione sarebbe stata conclusa in tutte le
sue fasi.
“L’esercitazione odierna – ha sottolineato il gen.
Mainini – dimostra l’importanza e la rilevanza strategica
di questi nuovi assetti della Forza Armata, la cui efficacia, anche
in contesti complessi come i teatri operativi fuori i confini nazionali,
è il frutto di un addestramento specifico in atto già
da alcuni anni”.
Il Reparto Incursori è comandato dal col. pilota Bruno Romanini
ed è uno dei Reparti della Squadra Aerea. Costituito il 1°
marzo 2003 presso il Distaccamento Aeroportuale di Furbara, il Reparto
nasce in un contesto non del tutto nuovo all’Arma Azzurra che
nel passato aveva già visto due illustri predecessori: il Reparto
“Arditi Distruttori Regia Aeronautica” (ADRA), che operò
nel 2° conflitto mondiale in nord Africa guadagnandosi il conferimento
di 2 medaglie d’oro al valor militare, nonché il Reparto
“Aliantisti d’Assalto”, che operò presso l’aeroporto
di Cameri fino al 1944. La missione assegnata al Reparto Incursori A.M.
è di contribuire, con le altre Forze Speciali, al conseguimento
degli obiettivi di natura strategica ed operativa stabiliti dalla Difesa.
Il 16° Stormo, con la sua compagine “Fucilieri dell’Aria”
al comando del col. Ettore Ciniglio Appiani, ha sede a Martina Franca
(TA) e svolge compiti di difesa terrestre. Circa 60 anni fa l’Arma
Azzurra ha avuto un illustre precursore nel reparto speciale “Battaglione
Loreto” che svolgeva compiti di occupazione e predisposizione
di superfici da impiegare come aeroporti. L’Aeronautica Militare,
dunque, oltre ad essere sempre in primo piano per le molteplici attività
svolte a favore delle istituzioni civili e della gente comune (come
nelle diverse missioni di pace sotto l’egida dell’ONU, o
negli aiuti umanitari portati instancabilmente nei vari Paesi del mondo,
etc.), da ora in avanti contribuirà al dispositivo di Difesa
anche con una componente di “forze speciali” (Incursori)
e per la protezione delle forze (Fucilieri dell’Aria), che completano
le capacità dell’Arma Azzurra.