FN Minimi

 
Standard
Parà
Mk46 mod.0
       
Calibro:
5.56 NATO
5.56 NATO
5.56 NATO
Lunghezza:
103.81 cm
914 / 776 mm
908 / 762 mm
Peso:
6.88 kg
7.1 kg
5.75 kg
Alimentazione:
nastro/clip
nastro/clip
nastro/clip
Ritmo di fuoco:
725 colpi/min.
700 colpi/min.
750 colpi/min.

La mitragliatrice Minimi è stata sviluppata dalla Belga FN tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, la produzione in massa iniziò nel 1982 e l’arma fu subito adottata dall’US Army come M249.
Dopo l’entrata in servizio del modello standard cominciarono a comparire nuove varianti, come il modello “parà”, dotato di canna corta e calcio retrattile, più recentemente è stata sviluppata la versione SPW, che presenta le caratteristiche del modello “parà” ma con in più un sistema di slitte Picatinny (simile a quello dell’M4 SOPMOD) che consente di installare un grande quantità di accessori, inoltre il caricatore è stato modificato da una forma a scatola (in materiale plastico) da 200 colpi a uno più leggero in nylon da 100 colpi, questo modello è stato poi adottato dal SOCOM come Mk 46 mod. 0.

La Minimi ha un eccellente reputazione di affidabilità e resistenza, l’unico difetto è dato dal fatto che necessita di una costante manutenzione per funzionare al meglio.
Questa mitragliatrice inoltre può essere alimentata sia tramite l’apposito caricatore, come detto in precedenza, che con caricatori standard 5.56 da 30 colpi, scendendo più nel dettaglio, quest’arma spara ad otturatore aperto, in modo che la canna si raffreddi in maniera migliore durante le lunghe raffiche, anche se di solito si tende ad utilizzarla a raffiche corte, in modo da migliorare la precisione e non consumare troppi proiettili, la canna inoltre può essere sostituita in maniera veloce, semplicemente sfilandola da dietro, sopra di essa poi è installata un maniglia che rende più confortevole il trasporto.
La Minimi è utilizzata praticamente da tutte le forze speciali, nel dettaglio il Col Moschin usa la versione standard e il GOI la versione “parà”.