Calibro: 5.56mm NATO
Peso: 2.52 kg
Ritmo di fuoco: 700 - 950 colpi/minuto
Meccanismo: funzionamento a recupero di gas
Lunghezza della canna: 370 mm
Lunghezza totale: 838 mm/ 757 mm
Effettiva portata: 360 metri
L’ M4A1 SOPMOD è una versione
specifica per forze speciali del noto M4A1 standard, la storia di quest’arma
va ricercata molto indietro nel tempo, all’epoca del Vietnam, quando alle
forze speciali USA venne dato in dotazione il Colt Commando, una versione a
calcio regolabile e canna corta dell’M16, il progetto subì varie
evoluzioni, dopo averne verificato la bontà, nel 1990, apparve la carabina
M4A1 cioè una versione riveduta e corretta dell’originario Colt
Commando, l’M4A1 incorporava tutte quelle modifiche strutturali che nel
frattempo avevano dato vita al ben noto M16A2, questa nuova arma venne data
in distribuzione ai reparti speciali statunitensi dal 1991, e rimase lo standard
fino al 1998.
L’US SOCOM a metà degli anni ’90 aveva deciso di incrementare
le capacità del M4A1, così inizio uno studio per una versione
modificata dell’M4, cioè l’M4 SOPMOD (Special Operations
Peculiar Modifications), lo studio fù affidato al US Naval Surface Warfare
Center, ne uscì nel 1998 un'arma ideale per le operazioni speciali, piccola,
maneggevole, altamente configurabile e con buona capacità di fuoco.
L’M4 SOPMOD è camerato per
il calibro 5.56, con capacità di colpire bersagli accuratamente fino
a 500 metri, ha un calcio regolabile molto simile a quello dell’originario
Colt Commando, canna corta da 37cm, selettore di fuoco a 3 posizioni (colpo
singolo, raffica 3 colpi e raffica libera) e un sistema di slitte chiamato RIS
(Rail Interface System) che si trovano nella parte superiore del castello e
sulla spina dell’arma, e proprio questa è la forza della variante
SOPMOD dell’M4 dato che su queste slitte può essere inserito praticamente
ogni genere di accessorio, tra i più usati ricordiamo mirini da combattimento
(ACOG, Aimpoint), illuminatori laser sia a luce visibile che non, torce elettriche,
impugnatura anteriore e anche un lanciagranate da 40mm installato sotto la canna,
è possibile inoltre installare un silenziatore.
Quest’arma si è rapidamente diffusa all’interno del USSOCOM
e anche in molti altri reparti stranieri occidentali, comprese le forze speciali
italiane, che lo utilizzano dai primi anni del nuovo secolo e lo hanno utilizzato
operativamente in Afghanistan e Iraq.
Negli ultimi tempi si sta cercando anche di ovviare ad alcuni difetti riscontrati
durante l’impiego operativo di questa carabina, specialmente in Afghanistan,
come lo scarso potere d’arresto della munizione 5.56 e l’eccessiva
usura della canna durante il tiro a raffica.