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lucrezia
Iscritto il: mer 26 gen 2005, 16:20 Messaggi: 12224 Località: Torino
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 Dossier su cellule islamiche in Italia
Terrorismo,"nel mirino istituzioni"
In Italia, come in Europa, il rischio terrorismo islamico è rappresentato da "cellule non organiche al Al Qaeda, potenzialmente in grado di effettuare un salto di qualità e passare, prima o poi, alla fase operativa di attacco". E' l'allarme che si legge nella relazione 2009 al Parlamento. Nel mirino, anche "personalità istituzionali o personaggi noti ritenuti colpevoli di comportamenti dissacratori nei confronti dell'Islam".
Cellule pronte alla fase operativa L'Italia, come il resto d'Europa - si legge ancora nella relazione al Parlamento - devono far fronte a "cellule non organiche al Al Qaeda, dedite essenzialmente ad attività di supporto logistico, potenzialmente in grado di effettuare un salto di qualità e di passare alla fase operativa di attacco".
La minaccia dei brigatisti e dell'estremismo interno La relazione dei servizi segreti segnala anche che resta "persistente" la minaccia terroristica di matrice brigatista e anarco-insurrezionalista. Il pericolo è rappresentato da "germinazioni o contaminazioni che, quant'anche di ridotta consistenza numerica, potrebbero risultare di rinnovata e grave offensiva". Per il governo quindi l'estremismo interno è tra gli osservati speciali dell'intelligence.
Anarco-insurrezionalisti contro i centri per immigrati Nel corso del 2009, poi, si è innalzato il livello della minaccia dell'area anarco-insurrezionalista, "con una rinnovata vitalità operativa nella duplice strategia della protesta di piazza e dell'azione diretta clandestina". Queste frange si sono focalizzate in particolare contro i Centri di identificazione ed espulsione (Cie) degli immigrati e gli enti che concorrono alla loro gestione "oggetto di iniziative intimidatorie destinate a ripetersi, verosimilmente con maggior virulenza, anche nel 2010".
TGCOM
_________________ per mare ... per terram
" .......C'era stupore....
e c'eravamo noi,
Marò della Decima.....
i morti e i vivi
i comandanti in testa
a salutare una
bandiera intatta per cui
tutti morimmo e tutti ora
siam vivi."
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